Archivio 10 marzo 2010
Acne, lavare il viso serve a qualcosa?
Scritto da admin in Comunicati il 10 marzo 2010
saponi all’olio di mandorla, olio d’ oliva, jojoba, al sandalo ecc..
Alcuni saponi addirittura contengono acido salicilico e perossido di benzoile in varie concentrazioni. E noi che soffriamo di acne cosa facciamo? Laviamo, laviamo, laviamo, anche dieci volte al giorno, ma serve a qualcosa tutto questo lavarsi il viso? No, anzi, rischiamo di irritare ancora di più la pelle.
Lavare il viso più di due volte al giorno con qualsiasi tipo di sapone sia esso regolare, antibatterico, dolce ha un impatto quasi nullo sull’ acne. Il modo migliore è pulirlo due volte al giorno, al mattino o alla sera oppure se è particolarmente sporco, perchè ad esempio aggredito dallo smog della città.
Scegliete un sapone adatto al vostro tipo di pelle, senza scomodare il vostro dermatologo anche il farmacista potrà consigliarvi quello giusto. C’è una vecchia espressione che usano i dermatologi che ancora suona valida:”se hai la pelle secca bagnala, se è ce l’hai grassa aciugala“. Qualcun’altro ha pure aggiunto: “se hai la pelle chiara proteggila ,se ce l’hai scura sei fortunato“, questo perchè la melanina ci protegge dalle rughe, dalle macchie, dal cancro e ci rende più giovani.
In ogni caso, come lavare il viso se soffrite di acne?
-prendete il sapone e bagnatelo con acqua tiepida
-applicatelo sul viso con la punta delle dita e strofinate con leggeri movimenti circolari.
-sciacquate il viso con acqua tiepida
-asciugatevi picchiettando sulla pelle senza strofinare
Potete anche utilizzare successivamente un tonico o una crema emoliente per la pelle che non contenga alcol o profumo. Ricordate in ogni caso che se la vostra è una tipologia di acne viso di tipo cistico non ci sono lavaggi che tengono e nemmeno prodotti topici. In quel caso bisogna intervenire diversamente.
USA: EMERGENZA PANDEMIA, DAI’ CHE SI RIPROVA!…
Scritto da admin in Comunicati il 10 marzo 2010
Eileen Danneman ha scoperto un documento che indica che Kathleen Sebelius, la segretaria dei Servizi Sanitari e Umanitari Americani, US Health and Human Services, il 5 marzo 2010 ha esteso l’emergenza pandemia al 2012 e questo nella scarsa attenzione, o del tutto assente, dei media.
SEBELIUS: documento ESTENSIONE PANDEMIA al 2012 (Federal Register March 5, 2010)
Quindi, conformemente alla sezione 319F-3(b) dell’Atto, ho determinato che c’è un credibile rischio che la diffusione dei virus della influenza pandemica A e di quelli con potenziale pandemico e risultanti malattie, possa effettivamente costituire una emergenza santaria pubblica…ed estende per tutto il 28 Febbraio 2012.
Sezione 319F-3(a)(4)(A) conferisce immunità ai produttori e distributori delle Contromisure Coperte, indipendentemente dalla popolazione definita.
…e corregge quanto al 28 Settembre 2009 per fornire protezioni affidabili e mirate a contromisure pandemiche per intensificare la distribuzione
“100226 Sec HHS Sebelius Pandemic Influenza Vaccines Amendment”
Sindrome di Costello
Scritto da admin in Comunicati il 10 marzo 2010
Sindrome di Costello
Ci sono circa 300 casi al mondo di questa rara patologia ereditaria, ma nella maggior parte di essi non viene riconosciuta. La sindrome di Costello è una malattia ereditaria rara, nota anche come sindrome di fascio cutaneo skeletal o sindrome di FCS. Per la prima volta nel 1977 un pediatra in Nuova Zelanda l’ha descritta in due bambini con simili caratteristiche fisiche e lievi difficoltà di apprendimento. C’è anche un modello caratteristico di crescita, problemi comportamentali e aspetto fisico.
CAUSE: E’ ormai noto che le mutazioni nel gene HRAS causano la sindrome di Costello. Questo gene è coinvolto nella produzione di una proteina che aiuta la crescita il controllo e la divisione delle cellule. Nella sindrome di Costello, mutazioni di questo gene inducono le cellule a crescere e moltiplicarsi costantemente, piuttosto che in risposta a segnali specifici. Questa divisione costante di cellule anormali risulta in crescita eccessiva di tumori cancerosi e non cancerosi e si ritiene sia responsabile per gli altri segni caratteristici della sindrome di Costello. Si pensa che la sindrome di Costello possa avere un pattern ereditario autosomico dominante. Quasi tutti i casi sono sorti senza una storia familiare della malattia come risultato di nuove mutazioni. Vi è ora un test genetico disponibile per diagnosticarla in tempo.
SINTOMI: I bambini con sindrome di Costello nascono con un peso normale o leggermente elevato alla nascita. In alcuni casi, le madri avvertono un diminuito movimento del feto durante la gravidanza e, in un caso su tre, c’è un eccesso di liquido intorno al bambino mentre è ancora nel grembo materno (polidramniosi). Le caratteristiche tipiche, che diventano più evidenti quando il bambino cresce, comprendono:
- Bassa statura;
- Crescita ossea ritardata;
- Pelle allentata ed elastica intorno al collo, palme, piante dei piedi e dita;
- Capelli ricci;
- Papillomi (piccole escrescenze carnose) intorno alla bocca e al naso;
- Un aspetto caratteristico del viso (narici larghe, ponte nasale basso, orecchie basse con i lobi delle orecchie grandi);
- Bocca larga e labbra carnose;
- Pelle pigmentata;
- Abbassamento della palpebra superiore (ptosi);
- Strabismo.
Alcuni problemi di cuore, come la cardiomiopatia ipertrofica o anomalie del ritmo cardiaco sono comuni, come può esserlo un reflusso del contenuto dello stomaco in gola, che può causare problemi di alimentazione. Ci può essere un aumentato rischio di vari tumori. I bambini affetti possono avere difficoltà di apprendimento.
TERAPIA: Non c’è una cura per la sindrome di Costello, ma alcune terapie sono in fase di sviluppo. Tuttavia delle cure di supporto come aiutare con l’alimentazione nella prima infanzia o ad un’istruzione speciale, e nel caso di complicazioni, come i problemi di cuore, possono aiutare i bambini colpiti a raggiungere il loro potenziale e a crescere nel modo più normale possibile.
Giovedì 11 marzo, giornata mondiale del rene
Scritto da admin in Comunicati il 10 marzo 2010
Si stimano in due milioni e mezzo i pazienti che, in tutto il mondo, soffrono di problemi gravi ai reni, tanto da finire in dialisi cronica. 50 mila sono quelli italiani. Cifre impressionanti ma che spesso vengono dimenticate, dato che, come è giusto che sia, si dà molta importanza alla prevenzione delle malattie cardiache, tumori, ecc. Ma a volte bisognerebbe ricordarsi anche che i reni sono uno degli organi vitali del nostro corpo, e trascurarli è molto pericoloso.
Per questo domani, 11 marzo, è stata indetta la Giornata mondiale del rene, in cui numerosi ospedali in tutta la nazione apriranno a visite nefrologiche e test gratuiti per controllare lo stato dei propri reni, in modo da sottolineare l’importanza della prevenzione.


NOTE: Il bevacizumab è una 
