Archivio 10 marzo 2010

AVASTIN, Roche (Bevacizumab)

avastin

AVASTIN, Roche

CATEGORIA: Farmaci anticorpo monoclonali, agenti antineoplasici

FORMA FARMACEUTICA: Soluzione per infusione

PRINCIPI ATTIVI: Bevacizumab

INDICAZIONI: Avastin è un farmaco di nuova generazione che viene impiegato, in associazione alla n combinazione chemioterapia a base di fluoropirimidine, per combattere i carcinoma mammari ed il cancro al colon, sopratutto in presenza di metastasi.  Invece, associato alla chemioterapia a base di platino, è utilizzato anche com trattamento in prima linea per i soggetti con carcinoma polmonare, in stato avanzato, metastatico o in ricaduta, mentre il medicinale in combinazione con interferone alfa-2a è impiegato per il trattamento dei pazienti con carcinoma renale avanzato e/o metastatico. La dose deve essere somministrata in soluzione endovenosa di 90 minuti e sotto stretto controllo di un medico specializzato in neoplasie.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: Ipersensibilità al principio attivo o ad uno degli eccipienti. Ipersensibilità accertata o sospetta ai prodotti che sono derivati da cellule ovariche di crice to cinese (CHO) o ad altri anticorpi ricombinanti umani o umanizzati. Avastin non deve essere prescritto ai pazienti affetti da metastasi del Sistema nervoso Centrale non trattate. Tra gli effetti collaterali più comuni vi sono ipertensione arteriosa, cefalea,
epitassi, vertigini, nausea e confusione. Può verificarsi anche qualche episodio di stitichezza che si può risolvere bevendo molta acqua ed integrando le fibre nell’alimentazione. Possono comparire disturbi lievi e transitori all’apparato cardiaco e circolatorio.  Non assumere in gravidanza e durante l’allattamento. Le donne in età fertile devono considerare l’utilizzo di un contraccettivo durante il periodo di trattamento e per i 6 mesi successivi.  

avastin-injection060622NOTE: Il bevacizumab è una molecola di recente scoperta che secondo le ultime ricerche può essere impiegata con successo anche per la cura del cancro al seno, patologia tumorale molto frequente purtroppo nelle donne. La sua funzione è quella di agire direttamente sulla proteina Vegf ritenuta responsabile della proliferazione delle cellule malate. Inibendo la sua azione, quindi, Avastin, ad esempio, aiuta a mantenere sotto controllo la neoplasia e contribuisce a migliorare la salute ed allungare la speranza di vita.

Altri farmaci: Xeloda

[Fonti principali: PagineSanitarie.com; Xapedia.it]

*Per ulteriori informazioni leggere il foglietto illustrativo. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovveroun soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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Acne, lavare il viso serve a qualcosa?

La prima cosa che si pensa quando si ha a che fare con l’acne e lavare il viso il più possibile. Al giorno d’oggi disponiamo di un’infinita serie di saponi: quelli per pelli grassi, per le secche, rigeneranti, esfolianti, abrasivi, lenitivi e chi più ne ha più ne metta. Ancora di più sono i vari ingredienti contenuti all’ interno:
saponi all’olio di mandorla, olio d’ oliva, jojoba, al sandalo ecc..
Alcuni saponi addirittura contengono acido salicilico e perossido di benzoile in varie concentrazioni. E noi che soffriamo di acne cosa facciamo? Laviamo, laviamo, laviamo, anche dieci volte al giorno, ma serve a qualcosa tutto questo lavarsi il viso? No, anzi, rischiamo di irritare ancora di più la pelle.
Lavare il viso più di due volte al giorno con qualsiasi tipo di sapone sia esso regolare, antibatterico, dolce ha un impatto quasi nullo sull’ acne. Il modo migliore è pulirlo due volte al giorno, al mattino o alla sera oppure se è particolarmente sporco, perchè ad esempio aggredito dallo smog della città.
Scegliete un sapone adatto al vostro tipo di pelle, senza scomodare il vostro dermatologo anche il farmacista potrà consigliarvi quello giusto. C’è una vecchia espressione che usano i dermatologi che ancora suona valida:”se hai la pelle secca bagnala, se è ce l’hai grassa aciugala“. Qualcun’altro ha pure aggiunto: “se hai la pelle chiara proteggila ,se ce l’hai scura sei fortunato“, questo perchè la melanina ci protegge dalle rughe, dalle macchie, dal cancro e ci rende più giovani.

In ogni caso, come lavare il viso se soffrite di acne?
-prendete il sapone e bagnatelo con acqua tiepida
-applicatelo sul viso con la punta delle dita e strofinate con leggeri movimenti circolari.
-sciacquate il viso con acqua tiepida
-asciugatevi picchiettando sulla pelle senza strofinare

Potete anche utilizzare successivamente un tonico o una crema emoliente per la pelle che non contenga alcol o profumo. Ricordate in ogni caso che se la vostra è una tipologia di acne viso di tipo cistico non ci sono lavaggi che tengono e nemmeno prodotti topici. In quel caso bisogna intervenire diversamente.

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USA: EMERGENZA PANDEMIA, DAI’ CHE SI RIPROVA!…

Eileen Danneman ha scoperto un documento che indica che Kathleen Sebelius, la segretaria dei Servizi Sanitari e Umanitari Americani, US Health and Human Services, il 5 marzo 2010 ha esteso l’emergenza pandemia al 2012 e questo nella scarsa attenzione, o del tutto assente, dei media.

SEBELIUS: documento ESTENSIONE PANDEMIA al 2012 (Federal Register March 5, 2010)

Quindi, conformemente alla sezione 319F-3(b) dell’Atto, ho determinato che c’è un credibile rischio che la diffusione dei virus della influenza pandemica A e di quelli con potenziale pandemico e risultanti malattie, possa effettivamente costituire una emergenza santaria pubblica…ed estende per tutto il 28 Febbraio 2012.

Sezione 319F-3(a)(4)(A) conferisce immunità ai produttori e distributori delle Contromisure Coperte, indipendentemente dalla popolazione definita.

…e corregge quanto al 28 Settembre 2009 per fornire protezioni affidabili e mirate a contromisure pandemiche per intensificare la distribuzione

“100226 Sec HHS Sebelius Pandemic Influenza Vaccines Amendment”

fonte:
http://www.theflucase.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2944:us-extends-pandemic-emergency-to-2012&catid=1:latest-news&Itemid=64&lang=en

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Sindrome di Costello

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Sindrome di Costello

Ci sono circa 300 casi al mondo di questa rara patologia ereditaria, ma nella maggior parte di essi non viene riconosciuta. La sindrome di Costello è una malattia ereditaria rara, nota anche come sindrome di fascio cutaneo skeletal o sindrome di FCS. Per la prima volta nel 1977 un pediatra in Nuova Zelanda l’ha descritta in due bambini con simili caratteristiche fisiche e lievi difficoltà di apprendimento. C’è anche un modello caratteristico di crescita, problemi comportamentali e aspetto fisico.

CAUSE: E’ ormai noto che le mutazioni nel gene HRAS causano la sindrome di Costello. Questo gene è coinvolto nella produzione di una proteina che aiuta la crescita il controllo e la divisione delle cellule. Nella sindrome di Costello, mutazioni di questo gene inducono le cellule a crescere e moltiplicarsi costantemente, piuttosto che in risposta a segnali specifici. Questa divisione costante di cellule anormali risulta in crescita eccessiva di tumori cancerosi e non cancerosi e si ritiene sia responsabile per gli altri segni caratteristici della sindrome di Costello. Si pensa che la sindrome di Costello possa avere un pattern ereditario autosomico dominante. Quasi tutti i casi sono sorti senza una storia familiare della malattia come risultato di nuove mutazioni. Vi è ora un test genetico disponibile per diagnosticarla in tempo.

SINTOMI: I bambini con sindrome di Costello nascono con un peso normale o leggermente elevato alla nascita. In alcuni casi, le madri avvertono un diminuito movimento del feto durante la gravidanza e, in un caso su tre, c’è un eccesso di liquido intorno al bambino mentre è ancora nel grembo materno (polidramniosi). Le caratteristiche tipiche, che diventano più evidenti quando il bambino cresce, comprendono:

  • Bassa statura;
  • Crescita ossea ritardata;
  • Pelle allentata ed elastica intorno al collo, palme, piante dei piedi e dita;
  • Capelli ricci;
  • Papillomi (piccole escrescenze carnose) intorno alla bocca e al naso;
  • Un aspetto caratteristico del viso (narici larghe, ponte nasale basso, orecchie basse con i lobi delle orecchie grandi);
  • Bocca larga e labbra carnose;
  • Pelle pigmentata;
  • Abbassamento della palpebra superiore (ptosi);
  • Strabismo.

Alcuni problemi di cuore, come la cardiomiopatia ipertrofica o anomalie del ritmo cardiaco sono comuni, come può esserlo un reflusso del contenuto dello stomaco in gola, che può causare problemi di alimentazione. Ci può essere un aumentato rischio di vari tumori. I bambini affetti possono avere difficoltà di apprendimento.

TERAPIA: Non c’è una cura per la sindrome di Costello, ma alcune terapie sono in fase di sviluppo. Tuttavia delle cure di supporto come aiutare con l’alimentazione nella prima infanzia o ad un’istruzione speciale, e nel caso di complicazioni, come i problemi di cuore, possono aiutare i bambini colpiti a raggiungere il loro potenziale e a crescere nel modo più normale possibile.

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Giovedì 11 marzo, giornata mondiale del rene

giornata mondiale del reneSi stimano in due milioni e mezzo i pazienti che, in tutto il mondo, soffrono di problemi gravi ai reni, tanto da finire in dialisi cronica. 50 mila sono quelli italiani. Cifre impressionanti ma che spesso vengono dimenticate, dato che, come è giusto che sia, si dà molta importanza alla prevenzione delle malattie cardiache, tumori, ecc. Ma a volte bisognerebbe ricordarsi anche che i reni sono uno degli organi vitali del nostro corpo, e trascurarli è molto pericoloso.

Per questo domani, 11 marzo, è stata indetta la Giornata mondiale del rene, in cui numerosi ospedali in tutta la nazione apriranno a visite nefrologiche e test gratuiti per controllare lo stato dei propri reni, in modo da sottolineare l’importanza della prevenzione.

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