Archivio 13 marzo 2010

Un superpomodoro contro il tumore alla prostata

pomodoro (450 x 300)

Neoplasie e patologie cardiovascolari, artriti e morbo di parkinson, alcuni esempi tra le 100 patologie che colpiscono l’uomo, a causa della formazione di radicali liberi e di stress ossidativi. Sappiamo che molto si può fare con la prevenzione attraverso una sana alimentazione, magari basata sulla dieta mediterranea. Di questa il pomodoro è uno degli elementi principali. 

Lo splendido e gustoso frutto della natura contiene proprietà antiossidanti idrosolubili e liposolubili, in grado di proteggere tutte le cellule del nostro corpo.
Partendo da questa base, i ricercatori dell’Istituto di chimica biomolecolare del Cnr di Napoli, hanno creato un “superpomodoro” con proprietà anti-ossidanti ancora maggiori.

Lo hanno annunciato in occasione della Settimana di prevenzione del tumore alla prostata della World Foundation of Urology (Wfu), perché proprio nella prevenzione di questa patologia sembra avere capacità eccezionali.
Non si tratta di un OGM cioè di un prodotto geneticamente modificato, bensì di un incrocio  tra diverse varietà di pomodori.

Il super ortaggio è nato infatti  dalla fusione (per impollinazione naturale) dei corredi genetici di alcune varietà di pomodori neri e di  San Marzano. E’ un semplice alimento, con un potere antiossidante  maggiore rispetto agli altri che  si trovano attualmente in commercio:  è caratterizzato da un alto contenuto di licopene ed è ricchissimo di vitamina C, tipici dei pomodori neri;

Del San Marzano ha invece ereditato la potente capacità antinfiammatoria.  A queste caratteristiche se ne aggiungono altre: possiede antocianine, ovvero un nuovo gruppo di antiossidanti importanti per la prevenzione di alcune sindromi metaboliche e cardiovascolari quali il diabete, l’obesità e gli elevati livelli di colesterolo e trigliceridi. Nella cottura ad esempio della pizza, ovvero 5 minuti a 300°, perde soloil20% del suo potere antiossidante.

Se ne parlava da parecchio ed ora è stato ufficialmente presentato. In attesa della commercializzazione di questo supereroe della tavola italiana, è opportuno proseguire con uno stile di vita adeguato.  Piccole accortezze nell’alimentazione, nella quantità oltre che nella qualità (con la dieta mediterranea), un’attività sportiva o comunque un moderato, ma costante movimento, sigarette nella spazzatura e consumo moderato di alcool: possono già aiutarci molto.

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La risata è contagiosa per la salute

benefici risataRidere è la migliore medicina. Proprio così. La risata è una delle azioni più efficaci per guarire. Studi medici dimostrano che le risate abbassano la pressione sanguigna, aumentano le prestazioni del cuore e dei polmoni, diminuiscono lo stress, mantengono tonici gli addominali e i muscoli del viso, stimolano il sistema immunitario, e aumentano anche la produzione di antivirali naturali che uccidono le cellule tumorali. Oltre a tutto questo, è gratuito, non ha effetti collaterali, e fa sentire bene!

Le risate, come altre azioni ritmiche, rilasciano endorfine, che agiscono nel nostro cervello espandendo la sensazione di benessere e buonumore. Pensate all’ultima volta che avere riso di gusto. Ricordate alla fine come vi siete sentiti subito meglio, rilassati, con il torace più leggero, come se vi avessero letteralmente tolto un peso dalle spalle?
Anche nelle persone che assistono ammalati gravi la risata ha un ruolo importante, sostiene e aiuta a sconfiggere i pensieri negativi, stemperando la tensione. Anche se può sembrare pressocchè impossibile riuscire a ridere in certe situazioni, una risata, ricordate, non fa mai male, ma incoraggia a proseguire in situazioni difficili senza buttarsi giù.

Ovviamente, non dovremmo mai ridere di un’altra persona, ma ridere con gli altri può rafforzare i legami, rendere complici. Se ci sono troppe poche occasioni per ridere durante il giorno, allora è essenziale crearsele, non prendendosi mai troppo sul serio, i musi lunghi non ci aiutano a stare meglio e l’eccessiva serietà non significa necessariamente che riusciremo a rendere meglio sul lavoro rispetto a chi si concede una risata liberatoria. Per ridere, può servire ricordare aneddoti divertenti, scherzi o riportare alla mente situazioni ridicole e buffe che ci hanno visto coinvolti.

Ricordate sempre che ridere guarisce l’anima e rinfranca la mente stanca. Ed è, a tutti gli effetti, una tra le migliori e più efficaci medicine.

[Fonte: Wellhealthy.blogspot.com]

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I VACCINI VIAGGIANO… VERSO L’AFRICA…

Il rigiro dei vaccini… adesso tocca l’Africa…
In Africa il pericolo c’è ancora” ??
Probabile stia arrivando proprio ORA…  

da TGCOM – 11.3.2010
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo476172.shtml

Finita la paura, allarme sproporzionato

La “fase 6″ della pandemia non è stata ancora ufficialmente dichiarata superata dall’Oms, ma in Italia la paura dell’A/h1n1 ormai è finita. E le montagne di vaccini accumulate dalle Regioni italiane e dal ministero della Salute per quello che si è rivelato un allarme sproporzionato stanno per essere spedite nei Paesi (Africa compresa) dove il pericolo c’è ancora. L’Italia conserverà solo quale migliaio di dosi per fronteggiare un’eventuale “ricaduta”.
A fornire i numeri di quello che è stato un allarme ingiustificato è il quotidiano “La Stampa”, che spiega come, a fronte di 10 milioni di dosi di vaccino acquistate dall’Italia e distribuite nelle regioni, le persone vaccinate sono state meno di 900mila. Dal 9 ottobre, quando è iniziata la sorveglianza, i casi di contagio da influenza A/h1n1 sono stati quattro milioni e mezzo. E il numero di vittime non ha superato lo 0,005% dei malati.

E così, passata la paura e archiviato l’allarme, ora le Asl rendono le dosi inutilizzate di vaccino, che verranno ritirate dalla Croce Rossa. E quindi inviate nei Paesi che hanno chiesto aiuto all’Oms: una nuova corsa contro il tempo, come quella intrapresa durante il periodo di massimo allarme per accaparrarsi le dosi. Ora, invece, la “gara” è per sbarazzarsene inviandole dove servono (o potrebbero servire) realmente, prima della scadenza dei medicinali, in autunno.

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Ancora sui benefici del té verde

té verde contro tumori ai polmoniDa migliaia di anni, le popolazioni di Cina, Giappone, India e Thailandia consumano regolarmente tè verde e lo hanno ampiamente utilizzato in medicina per curare tutto, dal mal di testa alla flatulenza. In realtà, l’antico proverbio cinese, che dice che sarebbe “meglio essere privati di cibo per tre giorni, piuttosto che di tè per uno“, ci dà un’idea di quanti hanno creduto nelle sue capacità curative. Nel corso degli ultimi decenni, tuttavia, la ricerca sia in Asia che in Occidente ha cominciato a fornire la prova scientifica dei numerosi benefici del tè verde sulla salute.

Nel complesso, gli studi indicano che il consumo regolare di tè verde può rallentare o impedire alcune condizioni, incluso il colesterolo alto, le malattie cardiache, l’artrite reumatoide, malattie del sistema immunitario e malattie del fegato. Inoltre, alcuni studi hanno indicato che il tè verde può aiutare a combattere il cancro, abbassando il rischio di tumori dello stomaco, dell’esofago e della bocca. Una recente ricerca avrebbe anche scoperto che i fumatori di Taiwan che hanno consumato una tazza di tè verde ogni giorno hanno ridotto significativamente le loro possibilità di sviluppare il cancro ai polmoni.

Per il suo studio, il Dr. I-Hsin Lin, della Chung Shan Medical University di Taiwan, ed i suoi colleghi hanno reclutato 170 persone con tumore polmonare e 340 pazienti sani. I partecipanti hanno compilato questionari sulle loro abitudini di vita, compreso quanto hanno fumato, quanto tè verde consumavano se ne consumavano, la loro assunzione attraverso la dieta di frutta e verdura, le pratiche di cucina e la storia familiare di cancro al polmone.

I risultati hanno dimostrato che i non fumatori che non bevevano tè verde sono stati 5 volte più a rischio di sviluppare il cancro ai polmoni rispetto a quelli che hanno bevuto almeno una tazza di tè verde al giorno. I fumatori che non bevevano tè verde sono stati 12 volte più a rischio di cancro ai polmoni rispetto a coloro che bevevano almeno una tazza di tè verde al giorno.
Lin ha spiegato che il té verde ha una ricca concentrazione di sostanze chimiche dette polifenoli, in particolare una catechina EGCG, che agisce come un potente antiossidante.

Il tè, il tè verde in particolare, ha ricevuto molta attenzione in quanto i polifenoli del tè sono potenti antiossidanti, e hanno mostrato attività inibitoria contro la tumorigenesi, ha detto. Il nostro studio può rappresentare un indizio che, nel caso del tumore del polmone dovuto al fumo, si potrebbe ostacolarne l’insorgenza grazie proprio al consumo giornaliero di tè verde.

Gli esperti, tuttavia, avvertono che fumare fa comunque male alla salute e questa scoperta non dovrebbe essere usata come una scusa per continuare a fumare.

[Fonte: Healthnews.com]

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