Influenza A che punto siamo?
Scritto da admin in Comunicati il 20 marzo 2010

Numero speciale dedicato all’allarme pandemia da virus N1H1
Secondo le stime diffuse dal Governo, la pandemia potrà essere messa sotto controllo non prima di 8 mesi. I casi certificati in Italia di persone colpite da influenza A sono, all’8 settembre, 2.058.
Tra metà dicembre e metà gennaio è atteso il “picco” di diffusione del virus.
In un mese, potrebbero ammalarsi fino a 3 milioni di italiani.
Secondo la circolare pubblicata dal Governo, il mezzo più efficace e sicuro per contrastare la diffusione del virus è rappresentato dalla vaccinazione. Occorre sottolineare che il vaccino stagionale è diverso e distinto sia per composizione sia per modalità di somministrazione dal vaccino per l’H1N1. Il vaccino stagionale non offre, infatti, protezione nei confronti del nuovo virus influenzale pandemico, in quanto i due virus sono diversi.Tuttavia vaccinarsi contro l’influenza stagionale rappresenta soprattutto quest’anno un’importante misura di protezione individuale e di tutela della salute pubblica, proprio per la possibile circolazione concomitante dei due virus.La composizione del vaccino stagionale viene aggiornata di anno in anno, in base ai virus circolanti durante la stagione precedente. >
Per la stagione 2009-2010 è stata decisa la seguente composizione del vaccino:
- antigene analogo al ceppo A/Brisbane/59/2007 (H1N1)
- antigene analogo al ceppo A/ Brisbane /10/2007 (H3N2)
- antigene analogo al ceppo B/ Brisbane /60/2008
Il periodo consigliato per la vaccinazione va dall’inizio di ottobre fino a fine dicembre. Poiché la maggior parte della popolazione è stata, con tutta probabilità, infettata dai virus influenzali A/H3N2, A/H1N1 e B nel corso degli ultimi anni, una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dell’età infantile.Per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano due dosi di vaccino antinfluenzale stagionale, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane.
Gli infermieri, in quanto operatori di servizi essenziali, saranno destinatari di particolari misure di prevenzione.
Il vaccino per la stagione sarà venduto come ogni anno in farmacia; l’antipandemico, al contrario, sarà distribuito in dosi razionate alle Regioni che poi provvederanno a sottoporlo a determinate fasce della popolazione
Occhiali 3D: no ai bambini piccoli
Scritto da admin in Comunicati il 20 marzo 2010

No agli occhiali 3D per i bambini minori di 6 anni. Utilizzo dei medesimi limitato al tempo del solo spettacolo cinematografico anche per gli adulti. Ripristino dell’intervallo di 15 minuti tra un tempo e l’altro. Soprattutto distribuzione agli spettatori di occhiali monouso.
Questo il succo della circolare che il Ministro per la Salute Ferruccio Fazio ha spedito agli organi competenti: esercenti delle sale cinematografiche, Dipartimenti di prevenzione delle Asl ed al comando dei Carabinieri per la tutela della Salute (NAS), nonché per conoscenza all’Iss.
La lettera fa riferimento alle indicazioni del Consiglio Superiore di Sanità a cui era stata richiesta opinione al riguardo. Nella circolare c’è scritto quanto segue:
“…Dalla letteratura scientifica internazionale non emergono elementi probanti l’ipotesi che durante la visione stereoscopica di un filmato si costringerebbe l’ occhio ed il cervello ad elaborare informazioni in modo innaturale…Non esistono controindicazioni cliniche all’ utilizzo di occhiali 3D”.
Tuttavia il Consiglio ha rilevato disturbi leggeri e transitori nei bambini piccoli (nausea ed emicrania) in quanto la visione binoculare non sarebbe ancora presente o non del tutto consolidata oppure perché possono sussistere difetti della vista.
Stessi problemi anche per gli adulti se sottoposti ad una visione prolungata nel tempo. La Sio (Società Italiana di Oftalmologia), parla di inutile allarmismo: di fatto questi occhiali sono usati da decenni nei cinema e non hanno mai provocato danni alla vista.
Anzi, addirittura i bimbi di 3 anni hanno una capacità automatica di messa a fuoco maggiore rispetto agli adulti ed una esperienza similare potrebbe rilevare disturbi visivi latenti. Una sorta di test per vedere se necessitano di una visita oculistica. L’importante per grandi e piccini è non fare un abuso. Altro punto fondamentale è invece quello sull’ utilizzo di occhiali monouso.
L’indicazione sarebbe rivolta alla prevenzione di infezioni batteriche e virali derivanti da un’utilizzazione multiuso degli stessi. Allora, eccesso di sicurezza o meno l’importante è non perdere l’ amore per il Cinema.
Occhio alle vitamine
Scritto da admin in Comunicati il 20 marzo 2010
Per prevenire i disturbi della vista e sconfiggere le malattie dell’occhio, il corpo ha bisogno soprattutto di vitamine A, B e C, i classici multi-vitaminici antiossidanti. Questo è il motivo per cui una corretta alimentazione, ricca di cibi che contengano queste vitamine in percentuali considerevoli, si rivela fondamentale per mantenere sani gli occhi, garantendo il corretto espletamento delle loro funzioni sensoriali.
Prima tra tutte la vitamina A, che si trova in alte concentrazioni nelle carote, nei pomodori, nella lattuga, nei piselli, nelle cipolle e nel formaggio fresco.
Segue in ordine di importanza la vitamina B, che è reperibile nelle verdure, nei funghi e nei prodotti lattiero-caseari.
Infine, la vitamina C, che si trova concentrata nelle patate e negli agrumi.
La fonte più ricca di vitamina C è il succo di carota. La carota è l’alimento per eccellenza che protegge l’intero sistema oculare e viene assorbito rapidamente e bene dall’organismo, data la sua alta digeribilità. Potete berlo quando volete, ma per proteggere gli occhi è bene che almeno due volte all’anno ogni mattina per 1 mese beviate 1 tazza di succo di carota.
Non bisogna dimenticare che anche l’insalata di carote fresche e le carote al vapore sono ottime pietanze per la salute degli occhi, anche se il succo è più concentrato. Estremamente utile è un misto di carote e prezzemolo. Anche le barbabietole “rinfrescano” gli occhi e purificano il sangue. Due cucchiai di succo di barbabietola possono essere aggiunti al succo di carota e prezzemolo. Questo mix influenza positivamente i vasi sanguigni degli occhi.
Via libera anche alle albicocche in qualsiasi forma: fresche, secche o concentrate nel succo di frutta.
Anche il consumo regolare di tè aiuta la forza e l’elasticità dei vasi sanguigni degli occhi. Le persone affette da miopia, è opportuno consumino cibi ricchi di acido ascorbico (vitamina C) e di carotene (vitamina A). Infine, citiamo anche la zucca, che è ricca di cheratina, come alimento molto utile per preservare la salute dei nostri occhi.
[Fonte: Health-advices.info]
Il linfodrenaggio al viso
Scritto da admin in Comunicati il 20 marzo 2010

Per attenuare gli inestetismi a cui il viso è soggetto ed eliminare gli effetti di stress e stanchezza, è importarne ricorrere a cure complete: bisogna idratare, nutrire e rigenerare l’epidermide in profondità con sostanze cosmetiche ricche di componenti attivi, ma anche drenare i liquidi che si formano in alcuni punti critici. Proprio con questi obiettivi è stato messo a punto un nuovo massaggio linfodrenante per il viso, che combina manualità decongestionanti con l’uso di un mix di oli essenziali ed estratti vegetali dalla potente azione sinergica. Un trattamento di bellezza talmente naturale capace di contrastare gonfiori e inestetismi restituendo allo stesso tempo tono, lucentezza ed elasticità all’epidermide delicata del volto.
Gli oli essenziali sono oli molto concentrati che si ottengono con particolari procedimenti di distillazione delle foglie, dei frutti e dei fiori delle piante aromatiche. Non vengono utilizzati puri sul corpo, perché troppo forti e irritanti, ma mescolati a un olio di base (ad esempio olio di mandorle dolci, oppure olio di germe di grano) che funziona come veicolante. Gli studi cosmotologici più recenti hanno dimostrato che a contatto con la pelle vengono assorbiti immediatamente, superando le barriere difensive superficiali e penetrando fino agli strati più profondi del derma.
Questa loro caratteristica li rende specificamente indicati nei trattamenti anti-age, in cui 0 indispensabile una stimolazione cellulare profonda che rigeneri la cute e ne contrasti l’invecchiamento. Ecco quali sono gli oli essenziali scelti per il massaggio linfodrenante.
Gli oli di cipresso, pino e menta sono stimolanti della circolazione sanguigna e linfatica, facilitano il drenaggio dei liquidi interstiziali riducendo i gonfiori. Gli oli essenziali di lavanda e di rosa canina hanno effetti calmanti e decongestionanti: utili per contrastare i segni del tempo e dello stress. Gli oli ricavati dal limone e dal rosmarino hanno infine un effetto antiossidante e riparatore: sono molto efficaci per riattivare il metabolismo e la rigenerazione cellulare della pelle.
Oltre agli oli essenziali, i cosmetici utilizzati per effettuare il massaggio anti-age contengono estratti vegetali come l’ippocastano, la centella asiatica e il mirtillo, ricchi di sostanze che rinforzano i capillari o migliorano il microcircolo. E poi bardana, camomilla, malva e calendula, utili per le foro proprietà calmanti, emollienti e antirossore. L’impiego di numerose essenze ed estratti vegetali ha lo scopo di offrire all’epidermide del viso, in un solo trattamento, un rimedio efficace per i diversi inestetismi.
Durante il trattamento, che dura complessivamente un’ora e si svolge in un ambiente tranquillo, la persona è sdraiata sui lettino. Il lavoro sl effettua anche su collo, décolleté e braccia. La seduta è scandita ín cinque fasi.
- Detergente: L’estetista applica sul viso un mix che ripristina l’acidità fisiologica della cute e riequilibra il film idrolipidico superficiale. Quindi esegue sul viso, sul collo e sul décolleté ripetuti passaggi con un cristallo di fluorite che, grazie alla sensazione di freddo che trasmette, migliora il tono dei tessuti.
- Drenante: L’estetista prosegue applicando sul viso un cocktail drenante a base di oli essenziali di menta piperita, limone, pino e rosa canina, con aggiunta di estratti di malva. Il composto penetra a fondo nei tessuti, stimola la circolazione e prepara il sistema linfatico a raccogliere le tossine che dopo verranno eliminate.
- Linfodrenante: Con pressioni e sfioramenti manuali, la massaggiatrice entra nel vivo del trattamento ed esegue un accurato linfodrenaggio, sbloccando tutte le stazioni linfatiche che dovranno accogliere e smaltire i liquidi e le scorie in eccesso: i gangli sottoclavicolari, ascellari, sottomandibolari, e poi quelli situati vicino alle orecchie, agli occhi e ai lati del naso. Il successivo massaggio, eseguito con i palmi delle mani spinge la linfa carica di tossine verso le stazioni di drenaggio.
- Calmante: Dopo il massaggio, l’estetista applica una maschera detossinante a base di olio essenziale di cipresso e altri estratti vegetali. Il composto agisce sulla circolazione, sul tono cutaneo e calma irritazioni e rossori. Viene lasciato in posa 15 minuti e successivamente asportato con spugne marine inumidite.
- Anti-age: In questa fase si passa all’applicazione di uno o più cosmetici antietà, con effetto tensore, idratante e nutriente.
Cibi che combattono la cellulite
Scritto da admin in Comunicati il 20 marzo 2010
Molti nutrizionisti concordano sul fatto che si può contribuire a combattere la cellulite e migliorare il proprio aspetto attraverso ciò che si mangia e il tipo di stile di vita che si conduce. Oltre a esercitarsi regolarmente con un regime che equilibri l’attività di cardio fitness e l’allenamento con i pesi, è possibile includere alcuni alimenti in una dieta sana che aiuteranno a combattere l’antiestetica buccia d’arancia, così odiata da noi donne.
Parola d’ordine per eccellenza in questa battaglia è acqua. L’idratazione dell’epidermide è essenziale per mantenere una pelle sana, e aiuta le cellule a liberarsi degli inestetismi che si manifestano come cellulite. La pelle secca, disidratata e poco tonica è il fattore determinante per la comparsa della cellulite. Bere molta acqua di buona qualità nel corso di tutto il giorno e mangiare una varietà di cibi che hanno un elevato contenuto di acqua può aiutare la pelle a rimanere idratata, mascherando la comparsa della cellulite. Alimenti ad alto contenuto di acqua che sono efficaci a fluidificare il corpo con l’aggiunta di vitamine e minerali comprendono il melone, l’anguria, l’uva, i cetrioli e le verdure a foglia.
Alimenti che sono ricchi di grassi salutari, i grassi monoinsaturi, aiutano a costruire cellule della pelle più forti e fanno sì che l’organismo si spogli con successo delle cellule morte. Cibi con grassi sani che rafforzano la pelle e possono ridurre la comparsa di cellulite comprendono l’avocado, le mandorle, le noci, i semi di girasole, i semi di zucca, l’olio di oliva, e anche il cioccolato fondente (extra-fondente, il migliore). Come con tutti i cibi grassi, questi alimenti dovrebbero però essere consumati in piccole quantità.
Molti nutrizionisti concordano nel dire che più fibre nella dieta sono uno strumento importante nella lotta alla cellulite. Le fibra aiutano il corpo ad assorbire le sostanze nutritive, e favoriscono il corretto funzionamento dell’apparato digerente. Buone fonti di fibra sono frutti come le pere, i lamponi, le mele, le banane, i fichi e l’uvetta, ma anche cereali integrali, come tutta la pasta di grano, orzo, crusca e farina d’avena, legumi, fagioli, e noci.
Infine, le proteine vegetali sono utili per combattere la cellulite perché aiutano l’organismo a rafforzare le cellule esistenti e lo sviluppo muscolare, piuttosto che la massa grassa. Si raccomanda dunque di includere prodotti come fagioli, lenticchie e altri legumi nella dieta.
[Fonte: Livestrong.com]
