Articoli con tag cancro al colon

XELODA, Roche (Capecitabina)

zxeloda

XELODA, Roche

CATEGORIA: Farmaci agenti cito-statici (Pur non contenendo un agente citostatico propriamente detto, la capecitabina una volta assorbita dall’organismo viene trasformata in un agente antitumorale di questo tipo. )

FORMA FARMACEUTICA: Compressa rivestita con film, oblunga, con scritta “500” su un lato e “Xeloda” impresso sui lati. Colore pesca.

PRINCIPI ATTIVI: Capecitabina

INDICAZIONI: Xeloda è un farmaco antitumorale indicato per combattere il cancro al colon o al retto. E’ utilizzato come  adiuvante nei pazienti sottoposti a chirurgia per carcinoma del colon di stadio III (Dukes C), ma anche per la monoterapia del tumore del colon-retto metastatico e per il trattamento del tumore gastrico, in stadio avanzato, se assunto in combinazione con un regime a base di platino. Inoltre, Xeloda può essere un valido aiuto anche nelle terapie per i pazienti con tumore mammario in stato metastatico. La terapia deve essere indicata escluisvamente da personale medico specializzato nell’uso di agenti antineoplastici. Ingerire le compresse 30 minuti dopo il pasto e terminare il trattamento se si verifica una progressione della malattia o compaiono segni di tossicità.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: Ipersensibilità al principio attivo o ad uno degli eccipienti. Tra questi vi è il lattosio, per cui è necessario conoscere un eventuale allergia o ipersensibilità, presente o passata al latte ed ai suoi derivati. La posologia deve essere valutata per i singoli casi così come la possibilità o meno di istituire tale terapia. Tra gli effetti collaterali più comuni si possono verificare diarrea, nausea, vomito, stomatite (ulcerazioni in bocca e in gola) e dolori addominali, ma anche effetti collaterali a carico della cute, come reazione cutanea mano-piede, perdita di sensibilità delle mani o dei piedi, arrossamento e gonfiore,  eruzione cutanea, pelle secca o pruriginosa. E’ necessario monitorare le condizioni del paziente poichè tali disturbi possono divenire anche gravi. Non somministrare durante l’adolescenza, in gravidanza e durante l’allattamento.

NOTE: Nel Marzo 2005 la Roche, ditta farmaceutica che commercializza Xeloda, ha avuto l’autorizzazione ad utilizzare il medicinale come trattamento post- operatorio per i pazienti affetti da cancro al colon e/o al retto. In pratica, Xeloda è l’alternativa ai pesanti farmaci che prevedono la somministrazione via endovenosa come l’attuale trattamento standard con 5- fluorouracile/leucovorina.

Altri farmaci: Avastin

[Fonti principali: PagineSanitarie.com; PRNewswire.co.uk ]

*Per ulteriori informazioni leggere il foglietto illustrativo. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovveroun soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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AVASTIN, Roche (Bevacizumab)

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AVASTIN, Roche

CATEGORIA: Farmaci anticorpo monoclonali, agenti antineoplasici

FORMA FARMACEUTICA: Soluzione per infusione

PRINCIPI ATTIVI: Bevacizumab

INDICAZIONI: Avastin è un farmaco di nuova generazione che viene impiegato, in associazione alla n combinazione chemioterapia a base di fluoropirimidine, per combattere i carcinoma mammari ed il cancro al colon, sopratutto in presenza di metastasi.  Invece, associato alla chemioterapia a base di platino, è utilizzato anche com trattamento in prima linea per i soggetti con carcinoma polmonare, in stato avanzato, metastatico o in ricaduta, mentre il medicinale in combinazione con interferone alfa-2a è impiegato per il trattamento dei pazienti con carcinoma renale avanzato e/o metastatico. La dose deve essere somministrata in soluzione endovenosa di 90 minuti e sotto stretto controllo di un medico specializzato in neoplasie.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: Ipersensibilità al principio attivo o ad uno degli eccipienti. Ipersensibilità accertata o sospetta ai prodotti che sono derivati da cellule ovariche di crice to cinese (CHO) o ad altri anticorpi ricombinanti umani o umanizzati. Avastin non deve essere prescritto ai pazienti affetti da metastasi del Sistema nervoso Centrale non trattate. Tra gli effetti collaterali più comuni vi sono ipertensione arteriosa, cefalea,
epitassi, vertigini, nausea e confusione. Può verificarsi anche qualche episodio di stitichezza che si può risolvere bevendo molta acqua ed integrando le fibre nell’alimentazione. Possono comparire disturbi lievi e transitori all’apparato cardiaco e circolatorio.  Non assumere in gravidanza e durante l’allattamento. Le donne in età fertile devono considerare l’utilizzo di un contraccettivo durante il periodo di trattamento e per i 6 mesi successivi.  

avastin-injection060622NOTE: Il bevacizumab è una molecola di recente scoperta che secondo le ultime ricerche può essere impiegata con successo anche per la cura del cancro al seno, patologia tumorale molto frequente purtroppo nelle donne. La sua funzione è quella di agire direttamente sulla proteina Vegf ritenuta responsabile della proliferazione delle cellule malate. Inibendo la sua azione, quindi, Avastin, ad esempio, aiuta a mantenere sotto controllo la neoplasia e contribuisce a migliorare la salute ed allungare la speranza di vita.

Altri farmaci: Xeloda

[Fonti principali: PagineSanitarie.com; Xapedia.it]

*Per ulteriori informazioni leggere il foglietto illustrativo. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovveroun soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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